from hell doom will come - designing nonesense for everyday living blog about a doomed designer
sabato 22 maggio 2010
martedì 18 maggio 2010
Prospettive da creativity day – giorno primo
Ecco il primo giro di boa della due giorni più intensa di corsi specialistici offerti negli ultimi mesi in italia.
Dovendo scegliere ho trascorso il tempo nei seminari che trattavano o di programmazione per web o per device di nuova generazione. Il tutto condito dalla rapida incursione nel contest delle magliette.
Da quello che è sembrato è che molti hanno rinunciato a esserci in questo primo giorno e quindi le sale non pullulavano alla stregua della premiere italiana di adobe che si è tenuta a inizio mese, con risultato di sale mezze piene e molti posti da poter scegliere.
Dalla parte quindi di questa scelta della programmazione invece della parte creativa ha fruttato un po' di opinioni sui prossimi mesi.
La prima sessione riguardava le prospettive offerte da microsoft in alternativa all'uso di flash come supporto di contenuti digitali per intrattenimento e affini sia per web che per smartphone che per xbox. Questa prospettiva quasi rosea la metterei in nero perchè di telefoni con il tanto atteso sistema zuniano di redmond non c'è neanche l'ombra, alla faccia degli sviluppi degli android a discapito di iphone e rim.
La parte rosea rimasta di questa tecnologia è un accorgimento per la maggiore pulizia rispetto alle prime versioni, ricordando che ora siamo alla release 4 in meno di 3 anni. Da una parte si è complicato nello sviluppo del sistema che offre ma si è migliorato per i supporti che offre per lo sviluppo.
In questo momento ci si trova come per adobe con due tools: uno per designer e uno per developer.
Piano piano ha finalmente preso piede l'expression studio, cosa che doveva far morire publisher e invece si è cercato una sua nicchia molto folta. Risultato è un piccolo visualstudio per neofiti o per pigri, come flash catalyst è per flash professional e flex. Ne risulta un programma più intuitivo con tools come l'ambiente di sketching, simile al pensiero di fireworks per dreamweaver, con l'aggiunta della possibilità di interagire con una prima mole di dati.
Tutto questo spalmato su due sessioni.
Al pomeriggio ci sarebbero dovute essere due sessioni riguardanti il marketing ma a causa di problemi tecnici, soventi per acrobat connect, una è saltata.
L'ultima sessione rimasta di marketing ha svelato un po' di pensiero laterale a riguardo del comportamento da avere nello sviluppo del progetto di marketing virale e di come certe operazioni non riescano del tutto a salvare la faccia. Molto interessante è stato l'apostrofo sull'uso dei media in italia a differenza degli usa e sui risultati negli acquisti.
Il risultato poi del contest è stato a favore, a cui sono molto d'accordo, di una maglietta che accusava il poco temo che ci era stato dato (15 minuti) per la produzione dell'illustrazione. La scritta intorno a una clessidra recitava “designer needs time”.
A conclusione della giornata una sessione di tips and tricks della nuova cs5 per indesign e flash catalyst alla faccia dei programmatori che si sbattono per risultati sbalorditivi.
Poi guardiamo domani come un as3 va in 3d in 6 ore di corso full immersion.
giovedì 6 maggio 2010
primo compendio alla lectio di 3ds
lex 3ds max - compendio from Matteo Sgherri on Vimeo.
compendio a una esercitazione del corso di architettura
lunedì 3 maggio 2010
News dal passato
Ci vuole poco per capire quanto é più facile usare i dispositivi elettronici oggi di quanto non lo fosse trent'anni fa.
Ci sono cose che pochi penserebbero umanamente credibili come il solo pensare di avere 256 colori e dei tasti funzione. Non dimentichiamoci di chi doveva riavvolgere i nastri con le matite per poter caricare il programma sul commodore.
L'era informatica attuale non pensa neanche più di avere con sé i dati ma di sapere solo come raggiungerli. Ora é semplice collegarsi a differenza di quando ci si provava col 14kbs.
Oggi si pensa che l'interfaccia debba dire tante cose ma una volta la schermata azzurra era la più invitante rispetto a una nera.
Un pò tanto é cambiato ma le aspettative rimangono sempre tante e sembrano costanti.
Essere stupiti, aggiornati e rallentati dal cambiamento sono la normalità per l'utenza media. L'elitè di chi tiene il passo condiziona e invecchia come un parlamento di nobili eterni. Si cambia solo per migliorare quel poco di marcio che dà fastidio e non quello che non funziona.
Perché quattro tasti o tre per un comando che una mano non riesce a usare bene il contorsionismo sulla tastiera? Perché ridurre e sovrapporre i tasti? Perché nascondere alla vista i tasti?
Sono quesiti poco insolubili, come l'aspirina nell'acqua depurata.
Ci sono cose che pochi penserebbero umanamente credibili come il solo pensare di avere 256 colori e dei tasti funzione. Non dimentichiamoci di chi doveva riavvolgere i nastri con le matite per poter caricare il programma sul commodore.
L'era informatica attuale non pensa neanche più di avere con sé i dati ma di sapere solo come raggiungerli. Ora é semplice collegarsi a differenza di quando ci si provava col 14kbs.
Oggi si pensa che l'interfaccia debba dire tante cose ma una volta la schermata azzurra era la più invitante rispetto a una nera.
Un pò tanto é cambiato ma le aspettative rimangono sempre tante e sembrano costanti.
Essere stupiti, aggiornati e rallentati dal cambiamento sono la normalità per l'utenza media. L'elitè di chi tiene il passo condiziona e invecchia come un parlamento di nobili eterni. Si cambia solo per migliorare quel poco di marcio che dà fastidio e non quello che non funziona.
Perché quattro tasti o tre per un comando che una mano non riesce a usare bene il contorsionismo sulla tastiera? Perché ridurre e sovrapporre i tasti? Perché nascondere alla vista i tasti?
Sono quesiti poco insolubili, come l'aspirina nell'acqua depurata.
domenica 2 maggio 2010
venerdì 30 aprile 2010
Un lampo contro l'albero di mele
Adobe ormai é molto chiara sul futuro. Trovare altre conclusione sarà particolarmente difficile.
Dopo gli eventi degli ultimi due mesi il mondo dell'editoria digitale e dell'entertain sono ad una svolta che cambierà la vita.
Una dichiarazione detta da un guru alla premiere italiana é stata:"questa é la prima e l'ultima volta che sviluppiamo un template per iphone os su piattaforma flash. Il futuro é android."
L'affermazione va letta nel contesto e nelle implicazioni future.
Il w3c é ancora a litigare sul giusto sviluppo dell'html5 per il supporto a video.
La dimostrazione risiede in siti di beta test come youtube html5 version che non é per niente rapido a caricare o a mantenere un buon streaming di dati, data l'aggiuta delle pubblicità e del collegamento con itunes.
Incredibilmente tutto questo non é ancora totalmente fruibile da parte dei veri end-user. Loro non sono integrati con questo sistema favorendo flash perché la diffusione delle nuove versioni dei browser compatibili non é spinta a una installazione automatica come anche a degli aggiornamenti.
La questione quindi stimola il trend attuale del supporto a flash e alla sua diffusione insieme a altri sistemi come il silverlight e l'onnipresente javascript. Ne risulta che il non supporto a queste tecnologie a oggetti di punta della gadgettistica elettronica e informatica provochi diaparità e un handicap.
Adobe dal canto suo é una delle software house più influenti a cui segue google, sia come sviluppatori che come tecnologie, entrambi secondi solo a microsoft.
Il futuro sembra incerto ma la sensazione sarà un grosso cambiamento e una svolta nella storia digitale. I tablet stanno per entrare nella storia dell'era digitale 3.0 con apple che si pone di prepotenza in prima fila, cercando di replicare il suo primo successo del primo Mac dando a tutti la possibilità di avere un dispositivo tecnologicamente avanzato e più diretto nell'uso.
Chissà che sarà alla fine.
Dopo gli eventi degli ultimi due mesi il mondo dell'editoria digitale e dell'entertain sono ad una svolta che cambierà la vita.
Una dichiarazione detta da un guru alla premiere italiana é stata:"questa é la prima e l'ultima volta che sviluppiamo un template per iphone os su piattaforma flash. Il futuro é android."
L'affermazione va letta nel contesto e nelle implicazioni future.
Il w3c é ancora a litigare sul giusto sviluppo dell'html5 per il supporto a video.
La dimostrazione risiede in siti di beta test come youtube html5 version che non é per niente rapido a caricare o a mantenere un buon streaming di dati, data l'aggiuta delle pubblicità e del collegamento con itunes.
Incredibilmente tutto questo non é ancora totalmente fruibile da parte dei veri end-user. Loro non sono integrati con questo sistema favorendo flash perché la diffusione delle nuove versioni dei browser compatibili non é spinta a una installazione automatica come anche a degli aggiornamenti.
La questione quindi stimola il trend attuale del supporto a flash e alla sua diffusione insieme a altri sistemi come il silverlight e l'onnipresente javascript. Ne risulta che il non supporto a queste tecnologie a oggetti di punta della gadgettistica elettronica e informatica provochi diaparità e un handicap.
Adobe dal canto suo é una delle software house più influenti a cui segue google, sia come sviluppatori che come tecnologie, entrambi secondi solo a microsoft.
Il futuro sembra incerto ma la sensazione sarà un grosso cambiamento e una svolta nella storia digitale. I tablet stanno per entrare nella storia dell'era digitale 3.0 con apple che si pone di prepotenza in prima fila, cercando di replicare il suo primo successo del primo Mac dando a tutti la possibilità di avere un dispositivo tecnologicamente avanzato e più diretto nell'uso.
Chissà che sarà alla fine.
questione di marketing o la mela verrà mangiata dall'androide?
a commento del seguente articolo come di altri che esprimono un'intervista di steve jobs successiva al lancio di ipad e iphone os 4
alua qua non si dice quello che adobe mi hanno raccontato a milano.
di per sè apple ha una parte di ragione: flash è pesante e non c'è una vera eccellenza nelle applicazioni create. il risultato per quel verso sono cose ostiche come la pesantezza di farmville o petsociety per dire.
ma adobe ha potere: ha uno dei principali e più sviluppati platform di sviluppo per applicazioni web e non. è secondo solo a eclipse e visual studio messi insieme.
mettiamo anche che le piattaforme java, ecmescript, c# e ruby hanno imparato molto dal successo di flash e dalla sua flessibilità d'uso.
qualcuno deve spiegare a jobs che flash è disponibile sul 70% dei dispositivi che sono windows e linux, alla facciazza del suo mac. questo ricorda anche che se non sono pc i dispositivi mobili sono blackberry,android,symbian e winmo. in aggiunta ora google che sta diventando il terzo incomodo nella storica lotta ha portato una rivoluzione con i sistemi che porta sia con android che con la portabilità di flash: questo non è legato a una questione economica, lo sviluppo del browser di android è opensource e adobe non ci ha messo mano.
in aggiunta per sviluppare app per android non ci sono limiti di piattaforma di partenza( si potrebbe programmare una app android anche direttamente sul dispositivo) a differenza di una per iphone os.
a conferma di questo trend è l'attuale diffusione mondiale del sistema operativo di google a differenza di quello apple: una disparità che andrà a affermarsi fra qualche giorno anche in europa!
quindi se tutto questo prevedere e rischiare di jobs ha portato a cazziare adobe, loro costola da una vita(sono passati 20 anni dalla prima versione di photoshop che era solo per mac), viene da chiedersi: quanto è diventato probabile che inizieranno a esserci voci a una CS6 Windows only? io lo sento spesso ma potrebbe anche esserci il figliol prodigo steve che torna a rivedere i propri discorsi per far entrare flash su ipad.
questo lo posso anche pensare: jobs dice no a flash per aumentare l'interesse su iphone 4g e ipad, adobe si infuria e minaccia, nessuno dall'altro canto dice niente, passano un paio di mesi dopo il rilascio mondiale di ipad e poi di iphone e poi magia! flash su dispositivi apple come se nessuno ne avesse sentite di litigate...intanto aumentano le vendite.
il rischio?
il trend di android! molti si rifugiano alla faccia della crisi e della portabilità. oggi aumentano i dispositivi che hanno questo invece di qualcosa fatto in casa come fino a qualche mese fa.
samsung, htc, lg, motorola, alcatel e altri cel'hanno e portano prezzi fra 100 e 700 euro. questo è andare contro i 400-800 euro di iphone con poi da dover investire altri soldi per le app a pagamento! android ha il 60% delle app gratuite e poi col supporto a flash dispone di un 80% di compatibilità con "app" disponibili sul web senza dover caricare sul telefono stesso.
in conclusione: è una manovra di marketing che rischia di far allontanare tutti dal prodotto data la novità e la non-lungimiranza-jobsiana che gli altri hanno a differenza di apple.
ricorda molto il periodo nero di apple quando gates vinse per diffusione con windows e i suoi mouse.
ci ricordiamo alla fine una cosa: jobs e i suoi sono umani! non possono prevedere il futuro o cosa la gente voglia. devono smetterla di prenderci in giro come hanno fatto queste ultime settimane! di peggio c'è solo la politica italiana!
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