from hell doom will come - designing nonesense for everyday living blog about a doomed designer
domenica 5 settembre 2010
giovedì 2 settembre 2010
domenica 29 agosto 2010
venerdì 27 agosto 2010
Complessità e tecnologia
Molto spesso viene a essere interessante cosa sia al giorno d'oggi la possibilità di fare qualcosa. Il qualcosa che prima si faceva a mano e oggi qualcosa lo fa per noi. Semplificazione di operazioni complesse messe in atto da un comando semplice che mette in moto qualcosa di altrettanto complesso, se non anche di più.
La funzione che si chiede ogni giorno ai nuovi prodotti è saper fare. Il fare che ci rendeva uomini ora è legato a quello per creare questi nuovi strumenti di intermediazione tra il nostro io e il mondo.
L'uomo diventa cervello collegato a leve e pulsanti del fare.
La tecnologia diventa il mezzo tra il pulsante e il mondo.
La complessità rimane tra l'idea del fare descritto dall'uomo e la funzione del fare descritta nella tecnologia usata.
La funzione che si chiede ogni giorno ai nuovi prodotti è saper fare. Il fare che ci rendeva uomini ora è legato a quello per creare questi nuovi strumenti di intermediazione tra il nostro io e il mondo.
L'uomo diventa cervello collegato a leve e pulsanti del fare.
La tecnologia diventa il mezzo tra il pulsante e il mondo.
La complessità rimane tra l'idea del fare descritto dall'uomo e la funzione del fare descritta nella tecnologia usata.
martedì 17 agosto 2010
venerdì 13 agosto 2010
url brevi
ecco i nuovi indirizzi utiili
http://bit.ly/iLDoMglry
http://bit.ly/iLDoMdat
http://bit.ly/iLDoMblg
saranno più semplici da ricordare o no? ;)
http://bit.ly/iLDoMglry
http://bit.ly/iLDoMdat
http://bit.ly/iLDoMblg
saranno più semplici da ricordare o no? ;)
martedì 6 luglio 2010
Paternità
L'elevazione da disegnatore a progettista si ha con la consapevolezza del progetto e delle sue implicazioni. Progettare implica usare strumenti di progettazione e non di disegno.
Usare un blocco di creta per estrarne una forma é tipicamente un pensiero romantico del progetto ma ha valenze di coscienza nella sua tridimensionalità e dei rapporti con la realtà. Usare sculture di polistirolo su modelli di cartone dei meccanismi interni é portare quel concetto dal suo idealismo a una realtà industriale e funzionale.
Bisogna quindi ricordare che ogni medium é valido per ottenere il risultato industriale. L'importante é dominare quel mezzo per non causare difetto fra idea e oggetto.
Poi come ogni designer il progetto sembra sempre un figlio monco ma con tanto affetto.
Usare un blocco di creta per estrarne una forma é tipicamente un pensiero romantico del progetto ma ha valenze di coscienza nella sua tridimensionalità e dei rapporti con la realtà. Usare sculture di polistirolo su modelli di cartone dei meccanismi interni é portare quel concetto dal suo idealismo a una realtà industriale e funzionale.
Bisogna quindi ricordare che ogni medium é valido per ottenere il risultato industriale. L'importante é dominare quel mezzo per non causare difetto fra idea e oggetto.
Poi come ogni designer il progetto sembra sempre un figlio monco ma con tanto affetto.
lunedì 5 luglio 2010
Medium
Da ogni strumento si impara a conoscerne i limiti per tirare fuori quello che vogliamo esprimere.
Fuori da ogni dubbio risalta la distanza che pone lo strumento rispetto l'idea e la realtà. Più lo strumento non deprime durante l'uso il proprio utente più questo troverà facile tirare fuori la creazione.
Più uno strumento é medium e allo stesso tempo coscienza del mestiere e più ci sarà una espressione corretta di quanto si vuol fare.
Mettiamo una matita contro un tecnigrafo.
Il lapis permette ogni sorta di rappresentazione ma solo col tecnigrafo si arriva a una vera precisione.
Nel mondo digitale un blocco note contro indesign o un editor di html é come dire che se sai tutto puoi scriverlo come codice di sana pianta; ma se lo strumento é per la carta ci sono programmi come indesign che ci aiutano in ogni scelta e allo stesso modo sappiamo che se deve essere per il web non dovrei usare quello per la carta.
Il tutto gira intorno a quello che é una vasta scelta che ci avvicina al mestiere e non ci rovina.
Fuori da ogni dubbio risalta la distanza che pone lo strumento rispetto l'idea e la realtà. Più lo strumento non deprime durante l'uso il proprio utente più questo troverà facile tirare fuori la creazione.
Più uno strumento é medium e allo stesso tempo coscienza del mestiere e più ci sarà una espressione corretta di quanto si vuol fare.
Mettiamo una matita contro un tecnigrafo.
Il lapis permette ogni sorta di rappresentazione ma solo col tecnigrafo si arriva a una vera precisione.
Nel mondo digitale un blocco note contro indesign o un editor di html é come dire che se sai tutto puoi scriverlo come codice di sana pianta; ma se lo strumento é per la carta ci sono programmi come indesign che ci aiutano in ogni scelta e allo stesso modo sappiamo che se deve essere per il web non dovrei usare quello per la carta.
Il tutto gira intorno a quello che é una vasta scelta che ci avvicina al mestiere e non ci rovina.
lunedì 21 giugno 2010
martedì 8 giugno 2010
Iscriviti a:
Post (Atom)




